Signore, da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna Gv 6, 68



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Giovedì della XXII settimana delle ferie del Tempo Ordinario : Lc 5,1-11
Meditazione del giorno
Ludolfo di Saxe (1300-1370), priore della Certosa di Strasburgo
La Vita di Gesù Cristo, I, cap. 29, 9-11

« Non temere, d'ora in poi sarai pescatore di uomini »

        Pietro si getta con umiltà alle ginocchia di Gesù. Riconosce in lui il suo Signore e gli dice : « Signore, allontanati da me che sono un peccatore », che non sono degno di dimorare in tua compagnia. Allontanati da me che sono soltanto un uomo mentre tu sei l'Uomo-Dio, che sono peccatore mentre tu sei santo, che sono servo mentre tu sei Signore. Che una distanza ti separi da me che sono separato da te a causa della fragilità della mia natura, della bruttezza della mie colpe e della debolezza del mio potere ...

         Il Signore, però, consola Pietro, mostrandogli che la cattura dei pesci significa che egli sarà pescatore di uomini. « Non temere », dice, non spaventarti ; credi piuttosto e rallegrati, perché sei destinato ad una pesca molto più grande ; un'altra barca e altre reti ti saranno affidate. Finora hai preso dei pesci con delle reti, ormai prenderai degli uomini con la parola. Con la santa dottrina, li attirerai sulla via della salvezza, perché sei chiamato al servizio della predicazione. La parola di Dio è simile all'amo del pescatore. Come l'amo prende il pesce solo dopo essere stato preso da esso, così la parola di Dio prende l'uomo per la vita eterna solo se questa parola ha prima penetrato nel suo spirito.

        D'ora in poi, sarai pescatore di uomini. D'ora in poi, cioè dopo quello che è successo, dopo la testimonianza della tua umiltà, avrai l'incarico di prendere degli uomini ; perché l'umiltà esercita una forte attrazione, e per comandare agli altri, è bene sapere non glorificarsi nel proprio potere.



 
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